top of page
GaraConsip_Cloud_x_PA.webp

Area Notizie

Il contenuto digitale pubblicato sul sito IoCert.it è tutelato dalla legge sul diritto d’autore

La sezione IoCert.it Notizie in cui puoi consultare i comunicati stampa e le notizie più interessanti nel Mondo del Web.

Referendum, boom di firme con SPID

  • Immagine del redattore: Nicola Zuliani
    Nicola Zuliani
  • 6 feb 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Da qualche settimana in Italia si può firmare online una richiesta referendaria autenticandosi con SPID… e gli effetti sono già notevoli.

I cittadini Italiani riscoprono i referendum grazie a SPID, il Sistema Pubblico d’identità Digitale. A fine luglio il Parlamento ha approvato un emendamento che ha introdotto la possibilità di utilizzare l’identità digitale SPID per le adesioni ai referendum e alle proposte di legge di iniziativa popolare e SPID si è subito rivelato un grande acceleratore della raccolta firme provocando un vero e proprio boom di adesioni per diverse campagne referendarie.

Il record è stato il referendum Cannabis Legale, che ha raccolto oltre 200mila firme nelle prime 48 ore raggiungendo l’obiettivo delle 500mila firme necessarie per presentare la consultazione in Cassazione in una settimana.

Steso risultato positivo per il referendum sull’eutanasia legale che ha raggiunto rapidamente l’obiettivo di 500mila firme grazie alle 70mila firme online.

Una grande sorpresa politica in un’era di astensionismo considerando anche che sono in pieno svolgimento le raccolte firme per altri referendum (giustizia e abolizione della caccia).


Una nuova “primavera referendaria” grazie a SPID

La possibilità di utilizzare firme elettroniche e SPID per gli istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione (raccolta delle firme per i referendum e raccolta delle firme per le proposte di legge di iniziativa popolare) apre le porte ad una nuova “primavera referendaria”.

SPID, il Sistema Pubblico d’Identità digitale ha superato 24 milioni di identità erogate, (circa metà dei 49 milioni di italiani aventi diritto al voto) e si è subito rivelato un grande alleato nella raccolta delle firme per indire i referendum.

Naturalmente è troppo presto per dire se questa inversione di tendenza sia definitiva e non è detto che alla maggiore facilità di raccogliere le firme corrisponda il raggiungimento del quorum indispensabile per la riuscita del referendum. Quello che è certo è che l’introduzione della firma digitale tramite SPID apre prospettive inaspettate e sottolinea il ruolo strategico delle nuove tecnologie nel consentire ai cittadini di esercitare alcuni diritti in modo più semplice e adeguato ai tempi in cui viviamo.


Come usare SPID per firmare un referendum

La procedura per firmare online un quesito referendario con SPID è molto semplice e rapida: occorre accedere al sito web della proposta di referendum che si desidera firmare, inserire il proprio indirizzo email ed indicare la regione, la città e il comune in cui si è iscritti ai registri elettorali.

L’indirizzo email deve essere valido e corretto perché verrà subito utilizzato per inviare il link che consente di firmare online, a seguito dell’accesso tramite SPID. A questo punto, dopo essersi identificati con le proprie credenziali SPID, il sistema registra la firma digitale e provvede a inviare un messaggio email di conferma. L’intera procedura dura circa un minuto.

 
 
 

Commenti


bottom of page